Squarepusher intervistato su Wired.it

Music for Robots, l’ultimo progetto lanciato da Squarepusher in collaborazione con i creatori delle Z-Machines di cui abbiamo già parlato a metà del mese scorso, sembra aver suscitato tra gli autori della rivista Wired Italia un notevole interesse: all’articolo a cura di Claudio Simbula uscito il 10 Marzo, è seguita oggi la pubblicazione di un intervista concessa dal nostro TJ a Gaetano Scippa in cui l’artista dimostra ancora una volta la sua insaziabile fame di ricerca e sperimentazione, raccontando come sia stato lavorare con Kenjiro Matsuo e il suo team giapponese:

[…] abbiamo sperimentato la velocità massima con cui è stato possibile suonare costantemente una nota di chitarra prima che diventasse incomprensibile. Abbiamo cercato di stabilire dei limiti alle capacità dei robot mettendoli in condizioni di sovraccarico. Il mio approccio compositivo è questo: cerco sempre di esplorare i confini delle possibilità offerte dai dispositivi e dalle persone, oltre cui i risultati non sono più prevedibili.

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Insomma, al di là dei risultati che chiunque può gradire o meno secondo preferenza, l’approccio di permanente ricerca resta la vera fonte di eterna giovinezza di un grande Tom Jenkinson più in forma che mai dopo più 20 anni di carriera.

 

 

 

About luca

Luca segue tenacemente Tom Jenkinson fin dal 1998, anno in cui per caso alla radio qualche intrepido DJ passò qualche brano di quel capolavoro di Music is rotted one note.